“A parità di garanzie ti faccio risparmiare.” Di solito non è vero.

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In questo articolo:

Quello che nessuno ti spiega quando ti mostrano un preventivo più basso.

La settimana scorsa un cliente è venuto in ufficio con un foglio in mano.

Lo seguiamo da anni.

Famiglia, auto, casa:avevamo costruito insieme una protezione pensata su misura per lui.

Era soddisfatto.

Poi un amico gli aveva mandato un preventivo. “Guarda, stessa roba, meno soldi.”

Il preventivo diceva esplicitamente: a parità di garanzie.

Abbiamo messo i due documenti sul tavolo. Uno accanto all’altro.

E abbiamo cominciato a leggere.

Quello che è emerso in quei venti minuti è il motivo per cui abbiamo deciso di scrivere questo articolo. Non per difendere il nostro lavoro, i numeri parlano da soli. 

Ma perché quella frase, “a parità di garanzie”, viene usata troppo spesso senza che nessuno si prenda la briga di verificarla davvero.

E quando la differenza emerge, di solito lo fa nel momento peggiore: dopo il sinistro.

Il massimale RC Auto: il numero che può distruggerti il patrimonio.

Il massimale di Responsabilità Civile Auto è il tetto massimo entro cui la Compagnia paga i danni che hai causato a terzi.

Sopra quel tetto, paghi tu, con i tuoi soldi, la tua casa, i tuoi risparmi.

 

Lo prevede l’art. 2740 del Codice Civile: chi causa un danno ad altri risponde con tutto il proprio patrimonio presente e futuro.

 

Nel preventivo dell’amico: 7.750.000 di euro.

Nella nostra polizza: 50.000.000 di euro.

La differenza sembra astratta finché non sai che le Tabelle del Tribunale di Milano, quelle che i giudici usano per quantificare i danni alla persona, possono portare un sinistro grave a superare agevolmente i 7 milioni di euro.

 

Basta una invalidità permanente elevata, due persone coinvolte, un reddito futuro perduto. I conti si fanno in fretta.

 

Il preventivo dell’amico rispettava il minimo di legge. Appena.

La nostra polizza protegge il patrimonio di famiglia in modo coerente con il rischio reale.

A parità di garanzie? Nemmeno per sogno.

La Rivalsa: il rischio che nessuno ti spiega (e che molti nemmeno inseriscono) .

Quando fai un sinistro con colpa, la tua Compagnia di assicurazioni paga i danni al terzo danneggiato. Fin qui tutto normale.

Ma c’è un caso in cui la Compagnia paga… e poi viene a riprendersi i soldi da te.

Si chiama diritto di rivalsa: è il diritto della Compagnia di recuperare quanto ha liquidato, direttamente dal tuo patrimonio, se al momento del sinistro ricorrevano determinate condizioni. Le principali? Guida in stato di ebbrezza, patente scaduta, revisione del veicolo scaduta.

Tradotto: se hai un incidente dopo un bicchiere di troppo, o se non hai aggiornato la revisione, la Compagnia risarcisce il terzo ( come è tenuta a fare per legge) e poi ti manda una richiesta di rimborso.

Anche fino all’intero importo liquidato.

La Rinuncia alla Rivalsa é la clausola che elimina questo rischio: la Compagnia rinuncia espressamente al diritto di rivalersi su di te in quelle circostanze.

É una protezione concreta, non un optional secondario.

(Se vuoi approfondire l’argomento leggi questo articolo).

 

Nel preventivo dell’amico: la rinuncia alla rivalsa non era inserita. Non era limitata. Non c’era. 

E quasi certamente chi aveva preparato quel preventivo non aveva nemmeno sollevato il tema, perché richiede conoscenza tecnica che non tutti hanno, e perché inserirla ha un piccolo costo.

Nella nostra polizza: rinuncia alla rivalsa inclusa, per ebbrezza, patente scaduta e revisione scaduta.

La differenza non si vede sul preventivo.

Si vede quando arriva la lettera della Compagnia che ti chiede indietro 40.000 euro.

A parita di garanzie? Bah…

La Tutela Legale: quanto vale la protezione quando arriva un processo?

La tutela Legale Stradale.​- Gruppo Fides Assicurazioni Cecina

La tutela legale non è “un optional in piu”.

É la garanzia che, se finisci in un contenzioso dopo un incidente (civile o penale) hai qualcuno che paga gli avvocati, i periti, le consulenze tecniche, le spese di soccombenza.

Nel preventivo dell’amico: tutela legale inclusa nella polizza auto. Massimale 15.000 euro.

Nella nostra: polizza tutela legale autonoma. Massimale 50.000 euro.

In un procedimento penale serio, con piu gradi di giudizio, periti di parte e consulenti tecnici, 15.000 euro si esauriscono prima della sentenza di primo grado.

Non è un’ipotesi remota, é la prassi di qualsiasi contenzioso stradale che diventa una causa vera.

(Se vuoi approfondire l’argomento leggi questo articolo).

Il tema non è se la copertura c’è. É quanto vale davvero quando serve.

 

A parità di garanzie? Parliamone…

Gli Infortuni del Conducente: la garanzia che non c'era.

La RCA copre i danni che fai agli altri.

Non copre te, se sei il conducente responsabile del sinistro.

Se esci di strada, se tocchi un’altra auto per distrazione, se l’incidente è colpa tua, e ti fai male, la RC Auto non ti risarcisce nulla per le tue lesioni.

Per questo esiste la garanzia Infortuni del Conducente: il paracadute di chi guida.

Nella nostra polizza: 100.000 euro in caso di morte, 100.000 euro per invalidità permanente, 10.000 euro per spese mediche.

Non sono capitali enormi per un capofamiglia (sempre meglio avere una polizza infortuni dedicata certo, specialmente se hai responsabilità verso altri),  ma sono una prima barriera concreta tra lui e il disastro economico.

Nel preventivo dell’amico: questa garanzia non c’era. Non era ridotta. Non era limitata. Non c’era proprio.

Nessuna tutela specifica per il conducente responsabile del sinistro. Zero.

 

A parità di garanzie? No, punto.

Cosa è successo dopo .

Strategia di gestione dei rischi - Gruppo Fides Assicurazioni Cecina

Il cliente ha ascoltato. Ha letto. Ha fatto domande.

Alla fine ha detto una cosa semplice: “Ma allora non era a parità di garanzie.”

No. Non lo era.

Ha confermato il rinnovo con noi. Senza esitazioni.

 

Il problema non era la malafede di chi aveva fatto quel preventivo.

Il problema è più sottile e più diffuso: la superficialità tecnica venduta come consulenza.

 

Confrontare due polizze voce per voce richiede tempo, competenza e onestà intellettuale. E’un lavoro scomodo.

Molto più scomodo che preparare un numero più basso in dieci minuti e chiamarlo “a pari garanzie.”

 

Noi questo lavoro lo facciamo. Si chiama analisi dei rischi, e viene prima di qualsiasi preventivo.

É quello che ti permette di capire cosa stai davvero comprando, e cosa stai lasciando scoperto.

 

Due polizze non si giudicano da quello che costano.

 

Si giudicano da ciò che proteggono e da come lo fanno.

 

Risparmiare 80 euro l’anno con un massimale RC enormemente più basso, senza la garanzia Infortuni del Conducente, senza la rinuncia alla rivalsa e con una tutela legale dimezzata non significa spendere meno.

 

Significa comprare meno protezione, spesso senza esserne consapevoli.

Finché non succede nulla, sei convinto di aver fatto un affare.

 

Quando succede qualcosa di serio, scopri quanto e costato davvero quel risparmio.

 

Se hai ricevuto un preventivo “a parità di garanzie” e vuoi capire cosa confronta davvero, leggi gli altri articoli del nostro blog oppure prenota una consulenza gratuita: la facciamo noi, voce per voce, senza fretta.

 

Perché il nostro lavoro non inizia dalla polizza.

Inizia da te, da quello che hai, da quello che rischi, da quello che vale la pena proteggere davvero.

 

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A presto!

Lo Staff di Gruppo Fides.

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