Danni alla casa: quello che c’è dentro (spesso) non viene considerato.

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Il 78% delle case italiane è a rischio alluvione o terremoto. Solo il 7% è assicurato. Ecco perché il problema non sono solo le mura.

A febbraio abbiamo scritto un articolo su polizza casa, banca e mutuo, spiegando perché la polizza incendio richiesta dalla banca copre solo una parte minima dei rischi reali.

Oggi vogliamo scendere ancora più nel dettaglio, perché c’è una distinzione che continua a sfuggire alla maggior parte delle persone

Una cosa è assicurare il fabbricato: le mura, il tetto, gli impianti fissi.

Un’altra, completamente diversa, è assicurare tutto quello che dentro quelle mura ci viene messo: mobili, elettrodomestici, vestiti, oggetti di valore, la vita di tutti i giorni.

I numeri, qui, parlano chiaro e non lasciano molto spazio all’interpretazione. Secondo le stime ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) , il 78% delle abitazioni italiane è esposto a un rischio medio-alto o alto di terremoto o alluvione.

Eppure solo circa il 7% risulta assicurato contro i rischi catastrofali.

Nel 2023 i danni assicurati da eventi climatici in Italia hanno superato i 6 miliardi di euro, un picco senza precedenti, mentre secondo l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)  gli eventi meteorologici estremi sono aumentati del 240% tra il 2010 e il 2023.

Non è più una questione di “se”. È una questione di “quando”  e di quanto, di quello che perderai in quel momento, era davvero assicurato.

Fabbricato e contenuto: stessa polizza, due mondi diversi.

La confusione nasce da un equivoco molto comune: pensare che “assicurare la casa” sia un’unica cosa. 

In realtà una polizza casa completa distingue sempre queste due sezioni:

  • Il fabbricato: le mura, il tetto, gli impianti fissi (elettrico, idraulico, riscaldamento), gli infissi. È quello che la banca ti richiede obbligatoriamente per accendere un mutuo, con una somma assicurata spesso calcolata solo sul valore residuo del finanziamento, non sul reale valore di ricostruzione dell’immobile.

 

  • Il contenuto: tutto ciò che è mobile e sostituibile: mobili, elettrodomestici, elettronica, vestiario, oggetti personali. Questa garanzia, quasi sempre facoltativa e quasi sempre sottovalutata, è quella che nella pratica fa la differenza quando succede qualcosa.

 

Prova a fare pensare: se un allagamento distruggesse il piano terra di casa tua, quanto varrebbe sostituire divano, cucina, elettrodomestici, letti, armadi e tutto il resto?

Nella maggior parte dei casi la cifra supera facilmente i 10.0000€:  una somma che, senza una garanzia contenuto adeguata, esce interamente dalle tasche della famiglia, mentre il mutuo per le mura continua a essere pagato regolarmente.

Eventi atmosferici: il rischio che l’Italia sta ignorando

Alluvioni, esondazioni, grandinate distruttive, trombe d’aria: negli ultimi anni sono passate dall’essere eventi eccezionali a un’ordinaria voce di cronaca estiva e autunnale, anche in Toscana. Le garanzie da valutare, in una polizza casa seria, includono:

 

  • Alluvione ed esondazione: allagamento causato da fuoriuscita di corsi d’acqua, spesso esclusa nelle polizze “base” o disponibile solo come estensione a pagamento. E attenzione: l’allagamento da “bomba d’acqua deve essere assicurato a parte perché solitamente non rientra in questa garanzia.

 

  • Eventi atmosferici: danni da vento forte, grandine, trombe d’aria — che possono compromettere tetto, infissi, pannelli fotovoltaici, e di conseguenza infiltrare acqua all’interno dell’abitazione.

 

  • Terremoto: garanzia praticamente sempre facoltativa nelle polizze private, ma cruciale considerando che gran parte del territorio italiano — Toscana inclusa — è classificato a rischio sismico medio.

 

Il punto non è assicurarsi “contro tutto a prescindere”. È capire quali di questi rischi, nella tua zona e nella tua situazione specifica, sono statisticamente concreti — e colmare quel gap con criterio, non lasciarlo scoperto per abitudine o perché “tanto non è mai successo qui”.

Perché “tanto non mi è mai successo” non è una strategia

C’è una credenza comune “molto umana” dietro la bassissima percentuale di case assicurate contro eventi catastrofali in Italia: se un rischio non si è mai materializzato nella nostra esperienza diretta, tendiamo a considerarlo irrilevante.

Ma i dati ISPRA sull’aumento del 240% degli eventi estremi in tredici anni raccontano una cosa diversa: la frequenza sta cambiando più velocemente della nostra percezione del rischio.

Nel frattempo, il legislatore si sta muovendo, ma solo per le imprese: dal 2025 le aziende italiane sono quasi obbligate per legge a stipulare una polizza catastrofale (Legge di Bilancio 2024 e Decreto Interministeriale 30 gennaio 2025, n. 18). 

Per le abitazioni private, questo obbligo non esiste, il che significa che, oggi, la protezione della tua casa dipende interamente da una scelta consapevole, non da una norma che la impone.

Ed è esattamente qui che entra il lavoro di una consulenza vera: non venderti “la polizza casa”, ma costruire con te la combinazione di garanzie — fabbricato, contenuto, eventi atmosferici, responsabilità civile verso terzi — che copre i rischi reali della tua abitazione specifica, nella tua zona specifica.

Un esempio pratico: cosa succede senza garanzia contenuto.

Prendiamo un esempio concreto, molto simile a situazioni che vediamo in agenzia. Una famiglia con casa a piano terra, mutuo attivo, due figli.

Un temporale estivo particolarmente violento causa l’esondazione di un canale nelle vicinanze: l’acqua entra in casa per una quarantina di centimetri.

La polizza fabbricato richiesta dalla banca copre parzialmente i danni strutturali: intonaci, pavimenti, impianto elettrico al piano terra.

Ma cucina, divano, lavatrice, letti dei bambini, armadi: tutto da buttare.

Senza garanzie sul contenuto, quella famiglia si ritrova a dover sostenere di tasca propria un esborso stimato tra i 15.000 e i 25.000€, nello stesso momento in cui continua a pagare la rata del mutuo per una casa che, per settimane, resta inagibile.

È esattamente lo scenario che l’ANIA descrive quando parla del 93% delle case italiane non assicurate contro i rischi catastrofali: non una statistica astratta, ma famiglie reali che scoprono il buco in copertura nel momento peggiore possibile.

Cosa fare adesso?

Prima di rinnovare la tua polizza casa, o se non ne hai mai attivata una completa, vale la pena fare una verifica puntuale:

  • La somma assicurata del contenuto è coerente con quello che possiedi davvero in casa?

 

  • Le garanzie eventi atmosferici, terremoto e alluvione,  sono incluse o sono un’esclusione nascosta?

 

  • L’allagamento, inteso come “bomba d’acqua” è coperto?

Sono domande tecniche, ma le risposte cambiano concretamente quanto la tua famiglia perde il giorno in cui qualcosa va storto.

Per un approfondimento sui dati ufficiali sul rischio idrogeologico in Italia puoi consultare il portale ISPRA Ambiente, mentre i dati di settore sulle polizze catastrofali sono disponibili su ANIA.it.

 

Se vuoi sapere esattamente cosa copre — e cosa non copre — la tua polizza casa attuale, verificare massimali, somme assicurate, esclusioni e garanzie reali, senza gergo tecnico e senza sorprese:

 

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A presto!

Lo Staff di Gruppo Fides.

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